domenica 10 aprile 2011

...Limiti dei compatti "economici"...

Come vi avevo fatto notare, questi "compatti" erano il modo più semplice per ascoltare della buona musica. Anche perché è doveroso fare una considerazione. La maggior parte delle persone, quella volta, ascoltava la musica in maniera abbastanza empirica con apparati anche buoni ma poco avanzati.

Per quanto riguarda i dischi, molto usati erano i mangiadischi.

Non so quanti di voi se li ricordano, ma la loro peculiarità era la portabilità.

Funzionavano a batteria (torcia/mezzatorcia), bastava inserire il disco nella fessura, veniva catturato e suonava. 
Naturalmente riproducevano solo i 45 giri.

Molti erano dotati di maniglione per il trasporto, ma al mare, o quando si andava in  gita o a fare un pic-nic erano una buona soluzione.
Non per i dischi però, perchè la puntina, sicuramente faceva una pressione eccessiva sul vinile e dopo qualche suonata il disco non si riproduceva con la stessa qualità.

Questo era, però, un problema anche dei compatti economici.
La pressione di appoggio della puntina sul disco, per quelli che usavano le testine ceramiche/piezoelettriche era molto alto ed erano privi della regolazione antiskating.
(L'antiskating è la compensazione della forza di skating che spinge la testina verso il centro del disco).

Tornando al discorso di prima, chi ascoltava la radio, ascoltava normalmente le trasmissioni  AM in Onde Medie, con la qualità che sapete anche voi.

Con l'avvento delle radio libere in FM, dal 1976, le cose sono cambiate parecchio.


Le radioline FM suonavano decentemente, anche per la qualità intrinseca della modulazione di frequenza.
Poi uscirono anche i radioregistratori stereo portatili con casse ampie e con un suono potente e piacevole anche se non HiFi.


Quindi ascoltare la radio con un compatto, per quanto economico, era comunque piacevole. Tra l'altro era secondo il mio parere, la componente che suonava meglio.


Parlando sempre di quelli economici, un altro problema erano le casse.
Usavano diffusori con altoparlanti a banda larga (o ampia), che sì suonavano bene, ma senza quella precisione nei dettagli che solo un diffusore multialtoparlante a 2 o 3 vie può dare.